I sei bandha nella pratica yoga

I sei bandha nella pratica yoga

Si, nella pratica dello yoga abbiamo 6 bandha importanti. Sono delle chiusure energetiche che permettono di far fluire l’energia nel corpo e trattenerle all’interno del corpo
Mula Bandha, significa “radice”, ed è il più sottile. E’ quello che chiude e sigilla l’energia dalla estremità inferiore del corpo. 

Per individuare il punto esatto di mula bandha,  provare a fare questo facile esercizio: inspirare lentamente contraendo la zona perineale, la zona pelvica, ed espirare in profondità e molto lentamente. 

La pratica del Mula Bandha previene disturbi all’apparato genitale ed escretore; previene i prolassi uterini; previene emorroidi; previene l’ incontinenza.

Lavora su Muladhara chakra.

Jalandhara Bandha significa “rete nel flusso” , “chiusura della gola”: chiude e sigilla l’energia dall’estremità superiore riducendo al minimo l’agitazione mentale. 

Poggiando il mento in direzione delle sterno, si riduce la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca rallenta e la mente si calma. Jalandhara Bandha influenza la ghiandola pituitaria, la pineale, la tiroide, paratiroidi e il timo in quanto lavora sul Vishuddha chakra, il chakra della gola.

Un modo per esercitarlo è nella posizione del loto con le mani sulle ginocchia. Poi, quando si espira, si porta la testa in avanti e poi indietro e in basso verso lo sterno.

Uddiyana Bandha significa “vola attraverso”, ma anche “sollevamento”, ossia il sollevamento del diaframma. La descrizione che segue è per Uddiyana Kriya il quale è molto più accentuato dell’Uddiyana durante la pratica dell’ashtanga vinyasa yoga. Questo bandha si esegue spingendo la muscolatura dell’addome all’interno espirando e poi trattenendo il respiro. Quindi, prima si inspira sino al massimo mantenendo gli addominali rilassati, poi alla fine della espirazione, si trattiene il respiro e, cercando di inspirare senza inspirare, gli addominali si ritraggono contro la colonna vertebrale, formando una cavità. E’ spontanea la contrazione del perineo e quindi del Mula Bandha. Durante Uddiyana bandha la pancia rientra notevolmente e questo perchè il diaframma viene spinto verso l’alto (da cui il significato “vola attraverso”), in questo modo il torace si espande, anche se i polmoni sono vuoti d’aria. E’ una tecnica che va eseguita  a stomaco vuoto. In questa zona, cioè all’altezza del nostro ombelico, si trova anche Manipura Chakra che influenza le surrenali e il pancreas le quali vengono attivate. Uddiyana Bandha così attivato si rilascia quando si ha la necessità di inspirare. 

I benefici nell’attivare l’uddiyana Banda sono: tonificare il diaframma, massaggiare il cuore e intestino, stimolare milza, fegato ed intestino.

Si può eseguire in loto ma anche da in piedi con le gambe piegate e le mani appoggiate sulle ginocchia. In quest’ultimo caso si può aggiungere “uddiyana Kriya” per Nauli.

Maha bandha, tradotto come Grande chiusura”. si ha quando i 3 bandha precedenti sono attivi. Si raccoglie l’energia che viene dall’alto e dal basso congiungendosi a livello dell’ombelico, aumentando il fuoco (agni) che migliora il sistema digestivo sia a livello energetico sia fisico.

Pada bandha, o “il sigillo dei piedi” quando il piede è sul tappetino o quando si prende il pollice. Dalla pianta del piede o dalla presa dell’alluce, l’energia sale verso le gambe stabilizzando la posizione.

Hasta bandha, che significa “la mano sul tappetino”. Dalla parte centrale del palmo, l’energia fluisce attraverso le braccia e il corpo conferendo stabilità al corpo.

In foto un esempio di Hasta Bandha in cui le mani sul tappetino incanalano l’energia dal palmo verso le braccia e il corpo migliorando l’equilibrio della posizione. Ma anche Uddiyana banda collabora, sollevando il diaframma, e stabilizzando la posizione con l’aiuto degli addominali, quali il trasverso e gli obliqui, che hanno sede in questo Bandha. Non dimentichiamo il mula Banda, attivo in Koundinyasana A ed è il più sottile, il più profondo che chiude l’energia in basso trattenendola internamente in quest’asana.

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